MESTRE - Per la pratica funeraria servono due giorni, ma devono essere giornate feriali, lavorative. Sulle soglie del weekend, insomma, il tempo necessario finisce per raddoppiare. E se, come sarà tra poco, ci si aggiungono pure eventuali festività (o scioperi), ecco che dalla richiesta all’autorizzazione può passare anche una settimana intera. Un problema per chi aspetta, ma anche un disagio che si accumula visto che, purtroppo, le tragedie non seguono il calendario e quello che non si risolve in un giorno resta in coda per i seguenti, i moduli inevasi che si sommano a quelli quotidiani.

Mentre il forno crematorio di Spinea è costretto a fare gli straordinari per compensare la chiusura di quello di Marghera, le imprese funebri lanciano un altro appello, in questo caso alla volta degli uffici comunali veneziani, a cui contestano tempistiche troppo dilatate per l’approvazione delle esequie. «Di fatto, con l’attuale sistema, è quasi impossibile organizzare un funerale di lunedì», spiegano, «Con il sabato e la domenica di mezzo, e gli sportelli chiusi, ogni richiesta che parta dopo mercoledì viene lavorata la settimana seguente». Un problema che, nei prossimi giorni, sarà amplificato dal ponte festivo dell’Immacolata, quindi dalle proteste previste per il 12 dicembre, con lo sciopero indetto dalla Cgil.