Alexandre Dumas al Pantheon per festeggiare il bicentenario della sua nascita: sembrava una bella idea, un giusto riconoscimento all’autore dei Tre moschettieri, che per troppo tempo è stato considerato dai francesi un autore non abbastanza nobile e letterario. Doveva essere una festa, e invece ne è nata una polemica. Con il trasferimento delle spoglie dello scrittore nel "tempio della nazione”, accanto a quelle di Voltaire, Hugo e Malraux, il mondo culturale parigino voleva rendere un omaggio postumo a quello che continua ad essere uno degli autori più popolari della letteratura francese. La decisione però ha scatenato una piccola guerra, giacché il decreto di trasferimento firmato da Jacques Chirac ha scontentato il comune di VillersCotterêts, in Piccardia, dove lo scrittore nacque nel 1802, visse i primi vent’anni della sua vita e domandò poi di essere sepolto.

Incontenibile Dumas

Marco Cicala

Gli abitanti del piccolo paese sono furiosi, si sentono defraudati e accusano le autorità francesi di non averli assolutamente consultati. Per il comune, che si fregia del titolo di «patria di Alexandre Dumas», il trasferimento al Pantheon dell’illustre concittadino sarebbe una grave perdita. Per bloccare la decisione presidenziale, dopo alcune infruttuose manifestazioni, gli abitanti hanno deciso di rivolgersi al Consiglio di Stato, il quale prenderà una decisione nel mese di luglio. Insomma, nell’anno del bicentenario, la protesta di VillersCotterêts rischia di turbare il clima consensuale e festivo che si era creato attorno all’autore del Conte di Montecristo.