Anche Milano ha ricordato il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, ucciso dalla mafia 43 anni fa insieme alla moglie Emanuela Setti Carraro e all'agente della scorta Domenico Russo.
In piazza Diaz, come ogni anno, si è tenuta la cerimonia di deposizione delle corone a cui hanno preso parte, tra gli altri, il ministro della Giustizia Carlo Nordio, il sindaco Giuseppe Sala, il prefetto Claudio Sgaraglia, il questore Bruno Megale e la famiglia del generale, i figli Nando e Rita Dalla Chiesa.
"È giustissimo essere qua - ha commentato il sindaco Giuseppe Sala -.
La famiglia Dalla Chiesa ha dato e continua a dare il suo contributo a Milano".
"I sentimenti non è che se ne vanno o che finiscono, ci sono sempre. Per voi era il generale Dalla Chiesa per me era mio padre, la differenza è tutta qua - ha detto ai cronisti Rita Dalla Chiesa al termine della cerimonia -. Mi sento grata a Milano, perché ha una memoria molto forte su mio padre. Noi ci sentiamo profondamente legati a questa città, ci abbiamo vissuto, mio padre ci ha combattuto, ha liberato Milano dalle Br e dal terrorismo. Milano fa parte del nostro dna e quindi quando dobbiamo commemorare papà, oggi lo stanno facendo in tutta Italia, abbiamo preferito rimanere qui".













