Palermo - La mafia ha ucciso il prefetto di Palermo generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. Insieme a lui è morta la moglie Emanuela Setti Carraro, 32 anni, infermiera volontaria della Croce Rossa Italiana, la donna che aveva sposato il 10 luglio scorso a Levico, in provincia di Trento. Nell'agguato è morto anche l'agente che guidava la macchina di servizio della prefettura, Domenico Russo, 32 anni.
L'agguato mortale è avvenuto ieri sera, attorno alle ventuno e dieci, nella centralissima via Isidoro Carini, all'altezza di via Ricasoli a due passi da viale della Libertà e da piazza Politeama. Dalla Chiesa era seduto accanto alla moglie che guidava una A112 Elegant targata Roma Y97252. Probabilmente aveva lasciato da pochi attimi la Prefettura di Palermo in via Cavour ed erano seguiti a poca distanza dall'autista della macchina di servizio della Prefettura, un'Alfetta 2000 blu.
L'agguato è scattato a pochi metri dal comando della Guardia di Finanza di piazza Don Sturzo. I killer hanno affiancato l'auto del prefetto e hanno esploso una raffica mortale con il micidiale mitra Kalashnikov. Gli assassini erano a bordo di una Bmw, di una Fiat 132 e di una Suzuki di grossa cilindrata. Emanuela Setti Carraro ha cercato disperatamente di spostarsi sulla sua sinistra, si è accostata verso il marciapiede ma non è servito a nulla.










