La Spagna, l’Irlanda, l’Olanda e la Slovenia hanno annunciato che boicotteranno l’Eurovision Song Contest per protesta contro la partecipazione di Israele. L’annuncio è arrivato immediatamente dopo la decisione degli organizzatori di dare l’ok a Tel Aviv. L’assemblea generale dell’Unione Europea di Radiodiffusione (Ebu) era stata convocata perché alcuni paesi hanno chiesto l’esclusione di Israele per la sua condotta nel genocidio nella Striscia di Gaza e per presunte interferenze nelle votazioni del concorso e soprattutto .
I membri dell’Ebu, che organizza l’Eurovision, hanno votato per adottare regole di voto più severe in risposta alle accuse secondo cui Israele avrebbe manipolato il voto a favore del loro concorrente. Di fatto consentendo all’artista israeliano di essere presente. Il concorso, la cui 70a edizione è prevista a Vienna a maggio, mette in competizione artisti provenienti da decine di nazioni per la corona musicale del continente. Si propone di anteporre il pop alla politica, ma è stato ripetutamente coinvolto in eventi mondiali. Basta ricordare che la Russia è stata espulsa nel 2022 dopo la sua invasione su vasta scala dell’Ucraina. Per questo il premier spagnolo Pedro Sanchez, a maggio, aveva criticato i “doppi standard”.











