Roma, 4 dic. (askanews) – Spagna, Olanda, Slovenia e Irlanda, ma altri probabilmente si aggiungeranno alla lista, hanno annunciato che non parteciperanno all’Eurovision 2026, dopo che la 95esima Assemblea generale dell’Unione europea di radiodiffusione (EBU), organizzatrice dell’Eurovision Song Contest, a Ginevra, ha deciso di mantenere in gara Israele nell’edizione 2026. Lo scrive El Paìs.

Un altro gruppo di Paesi, tra cui Svizzera, Austria e Germania, era invece pronta a ritirarsi, nel caso in cui Israele fosse stata espulso. La Germania, come la Spagna, fa parte dei Big Five, i cinque paesi che contribuiscono maggiormente al bilancio dell’EBU e, di conseguenza, al finanziamento del festival. L’Austria, inoltre, è il Paese ospite dell’edizione 2026 del festival. Il cancelliere austriaco, Christian Stocker, ribadisce da mesi che Vienna non dovrebbe ospitare l’evento in caso di espulsione di Israele. Le opinioni contrastanti tra i vari partecipanti all’organizzazione rivelano una frattura profonda all’interno dell’Eurovision, spiega El Paìs. Di fronte a questa situazione complessa, l’EBU ha fissato una scadenza eccezionalmente tardiva per i membri per annunciare la propria decisione di partecipare al concorso del prossimo anno. Devono infatti informare gli organizzatori entro il 15 dicembre, mentre l’elenco ufficiale dei partecipanti sarà annunciato alla fine del mese, secondo l’organizzatore del festival.