Israele parteciperà a Eurovision 2026. Le emittenti pubbliche che fanno parte dell'Unione Europea di Radiodiffusione (Ebu) hanno accettato la modifica del regolamento della competizione proposta dagli organizzatori con una votazione durante l'Assemblea Generale, impedendo così un voto per escludere Tel Aviv dal concorso canoro. La mozione è stata adottata con una maggioranza di 738 voti favorevoli, con 264 voti contrari e 120 astensioni.

La Spagna, l'Irlanda, l'Olanda e la Slovenia hanno annunciato che boicotteranno Eurovision, dopo il via libera a Israele. Inoltre la finale del contest canoro prevista per il 16 maggio, così come le semifinali, non verrà trasmessa dalle televisioni pubbliche dei quattro Paesi.

Eurovision 2026, la nota dei consiglieri Rai: “L’Italia non partecipi se c’è Israele”

Il ritiro della Spagna è stato annunciato dal Consiglio di amministrazione di Rtve, che oltre a non inviare un suo rappresentante a Vienna non trasmetterà la finale dell'evento sugli schermi spagnoli. «Vorremmo esprimere i nostri seri dubbi sulla partecipazione dell'emittente israeliana Kan all'Eurovision 2026. La situazione a Gaza, nonostante il cessate il fuoco e l'approvazione del processo di pace, e l'uso del concorso da parte di Israele per scopi politici, rendono sempre più difficile mantenere l'Eurovision come evento culturale neutrale», ha detto il Segretario Generale della Rtve, Alfonso Morales.