Con l’avvento degli acquisti digitali, le forme di monetizzazione dei videogiochi sono cambiate ed evolute. I consumatori da anni non si trovano più di fronte alla sola possibilità di acquistare un prodotto – su supporto fisico o come download – ma possono valutare se spendere ulteriore denaro per avere benefici e personalizzazioni in-game, o per sbloccare contenuti aggiuntivi che prolungano l’esperienza di gioco.
Tuttavia, il caso sollevato da Metroid Prime 4: Beyond riesce comunque a far discutere: il titolo Nintendo, che ha avuto una buona accoglienza dalla critica ed era particolarmente atteso dagli appassionati, richiede infatti l’acquisto di una statuetta amiibo per poter scegliere una colonna sonora che accompagni la protagonista in uno degli scenari principali, altrimenti del tutto silenzioso.
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La notizia è finita sotto i riflettori dopo le segnalazioni dello YouTuber Luke Stephens, che su X ha sottolineato come lo scenario del deserto, ritenuto troppo quieto da altri giocatori, sia in realtà volutamente muto. Consultando la descrizione fornita da Nintendo per la statuetta amiibo ufficiale del gioco, che vede la protagonista Samus in sella alla moto Vi-O-La, si legge in effetti che tra i benefici in-game dati dall’acquisto vi è anche la possibilità di sbloccare la musica.






