Il Campus Onu in corso Unità d’Italia si conferma tra i motori economici di Torino. Ammonta a 49,1 milioni di euro l’impatto generato dalle attività sviluppate nel 2024 dal Centro di formazione dell’Organizzazione internazionale del lavoro, una delle agenzie delle Nazioni Unite. È di gran lunga la fetta principale del dato sull’impatto economico del Campus a livello nazionale, che tocca i 62,2 milioni.
Report “Formazione globale, valore locale” e protagonisti
I numeri sono stati elaborati da Spinlab, spin-off dell’Università di Torino. Sono racchiusi nel report “Formazione globale, valore locale”, presentato l’altro giorno al Circolo dei lettori dai vertici del Campus e di Camera di Commercio. Alla tavola rotonda sono intervenuti Christophe Perrin (direttore del Campus), Michela Favaro (vicesindaca di Torino), Andrea Tronzano (assessore regionale al Bilancio), Stefano Bianchi (Ministero Affari esteri). L’evento ha chiuso le celebrazioni per il 60° anniversario del centro, culminate a maggio con la visita del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Settori beneficiari e crescita della spesa diretta
A Torino i benefici maggiori ricadono su tre settori: turismo e ospitalità (19,3 milioni), eventi e cultura (17,7 milioni), edilizia e infrastrutture (6,2 milioni). Nel 2024 la spesa diretta del Centro ha permesso di attivare 13 milioni di euro di attività economica in Italia, quasi il doppio rispetto ai 7,8 milioni del 2017. Dalla gestione quotidiana del Campus ai contratti con fornitori locali, fino agli eventi internazionali ospitati, l’indotto si allarga poi lungo la filiera. Catering, produzione regionale, servizi logistici e di stampa, trasporti: l’impatto indiretto supera così i 30,2 milioni.








