"A 16 anni suonavo al Paradiso di Rimini e la gente ha iniziato a chiamarmi così”. Ovvero Mozart, e mai nome fu più azzeccato, ricorda il critico musicale Luca De Gennaro, per il dj Claudio Rispoli che ha fatto ballare generazioni in Riviera. Il dj della Baia degli Angeli è morto a 67 anni e l’annuncio arriva nella sua pagina social da parte di tutta la sua famiglia: “Questa mattina Claudio ci ha lasciato. Ringraziamo tutti quanti per l’enorme vicinanza e l’affetto che avete espresso. Claudio ne sarà felice ovunque egli sia”.

La camera ardente sarà a Lugo venerdì 5 dicembre dalle 8.30 alle 18.30. Il funerale sarà celebrato nella chiesa di Boncellino di Bagnacavallo (Ravenna) dalle ore 10 di sabato 6 dicembre.

Originario di Ancona, Claudio Rispoli era, oltre che dj, produttore e musicista tra i pionieri del clubbing italiano, noto per aver formato il gruppo dei Jestofunk e i Double Dee scalando le classifiche internazionali con la hit “Found Love”. Dalla consolle del New Jimmy e della Baia degli Angeli di Gabicce, al Jackie O di Roma centinaia le discoteche e i club attraversati e dove accendeva le notti.

"Era un dj che componeva musica attraverso le sue selezioni, usava i dischi come strumenti di un’orchestra, e ogni dj set diventava una sinfonia – il ricordo di De Gennaro – Mozart è stato un iniziatore, un innovatore, ha inventato un linguaggio, ha rappresentato l’epoca più gloriosa del clubbing, ha influenzato generazioni di dj ma nessuno ha mai raggiunto le sue vette creative. Ha attraversato da protagonista i mondi più sotterranei e notturni, sempre con quel sorriso sornione di chi ha capito, e la gentilezza semplice di una persona per bene. Ora anche lui è lassù, con Claudio Coccoluto, Marco Trani e Frankie Knuckles”.