Roma, 4 dic. (askanews) – Sott’olio, fritta, al forno e perfino candita: entra a far parte dei presìdi Slow Food la melanzana violetta di Longobardi, comune di tremila abitanti in provincia di Cosenza. Una melanzana così dolce che si usa candita anche nella preparazione dei panettoni.
Longobardi, una ventina di chilometri a sudovest di Cosenza, è un borgo collinare affacciato sul Tirreno, ma il suo territorio copre una vasta area che va dal mare agli oltre millecinquecento metri di altitudine del monte Cocuzzo. “La violetta, così chiamata per il colore, è storicamente legata al nostro territorio e ancora oggi gli abitanti le sono particolarmente affezionati – sottolinea Andrea Porco, referente dei sette produttori che aderiscono al Presidio e che gli anni scorsi si sono riuniti in una cooperativa agricola chiamata, non a caso, Lady Violetta”.
Di forma allungata, con buccia sottile, pochi semi, polpa soda e poco acquosa, la melanzana violetta ha pezzature che vanno dai 250 ai 350 grammi. La coltivazione, grazie all’uso di tutori in legno, ferro o spago, avviene in verticale e le piante possono raggiungere il metro e mezzo d’altezza. Ognuna produce dai due ai tre chili di frutti: “Complessivamente parliamo di 150 quintali di melanzane all’anno – spiega Andrea – Il trapianto in campo avviene tra maggio e giugno, la raccolta varia tra i sessanta e i novanta giorni ma, tempo permettendo, riusciamo ad avere un prodotto eccellente fino a novembre”.







