Dove spesso e (mal)volentieri non arrivavano i difensori è riuscito il Tribunale Nazionale Antidoping, che ha fermato Anthony Hickey sospendendolo in via cautelare per avere assunto sostanze che di fatto sono vietate a livello agonistico. Parliamo di un farmaco diuretico contro l'ipertensione che lo stesso Hickey ha detto di avere assunto su prescrizione del proprio medico.
Il controllo a sorpresa era stato effettuato lo scorso 7 novembre, al termine della partita interna contro la Reyer Venezia, da Nado Italia, l'Organizzazione nazionale antidoping che dal 2015 è l'organismo indipendente dell'ordinamento sportivo italiano in materia di prevenzione del doping e delle violazioni sulle norme sportive antidoping. «Il Tribunale Nazionale Antidoping - si legge sul sito ufficiale di Nado Italia - in accoglimento dell'istanza proposta dalla Procura Nazionale Antidoping, ha provveduto a sospendere in via cautelare l'atleta Anthony Bernard Hickey (Fip) per la violazione artt 2.1, 2.2 (sostanza riscontrata: Hydrochlorothiazide e i suoi metaboliti, Chlorothizide e Abc). Il controllo è stato svolto da Nado Italia». Va detto che di per se stessi i diuretici non recano alcun vantaggio agli sportivi che ne fanno uso, ma possono essere comunque presi per mascherare la somministrazione di altri agenti dopanti riducendone la concentrazione nell'urina a causa dell'aumento di volume. Di casi del genere ne sono stati registrati parecchi in passato, da qui l'introduzione nella lista dei farmaci fuorilegge.







