C’è un’alta probabilità che la traccia del dna maschile sulle unghie di Chiara Poggi sia riconducibile alla linea paterna di Andrea Sempio. È la conclusione della genetista Denise Albani, perita del gip di Pavia, degli accertamenti genetici svolti nell’incidente probatorio della nuova indagine su Andrea Sempio per l’omicidio di Chiara Poggi.

«Per concludere, questo perito - si legge nella relazione - ritiene che una corretta valutazione degli esiti dei calcoli biostatistici in parola con supporto moderatamente forte/forte e moderato circa la contribuzione di Sempio Andrea (e di tutti i soggetti imparentati con lo stesso per via patrilineare) alle tracce Y428 - MDX5 e Y429 - MSX1 debba necessariamente tenere conto di tutte le "proprietà intrinseche" che caratterizzano gli aplotipi oggetto di comparazione, delle molteplici criticità riscontrate nella disamina degli atti e delle limitazioni in termini di conoscenze e applicativi attualmente disponibili nella comunità scientifica internazionale per le valutazioni biostatistiche (uno fra tutti l'assenza di un database che contempli la popolazione locale d’interesse)».

Inoltre la genetista Albani, funzionario tecnico della polizia scientifica, rimarca come «l'analisi del cromosoma Y non consente di addivenire a un esito di identificazione di un singolo soggetto, anche qualora i risultati siano completi, consolidati e attribuibili a una singola fonte». L’esperta chiarisce che la qualità dei campioni non consente - a suo avviso - di stabile con rigore scientifico quale «siano state le modalità di deposizione del materiale biologico originario» sulle unghie della 26enne uccisa la mattina del 13 agosto 2007 a Garlasco.