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umerosi gli incontri e le sessioni organizzate presso l’Università Medica Internazionale UniCamillus, a Roma
La genetica preimpianto e la nuova generazione di strumenti di selezione embrionaria rappresentano oggi la frontiera più dinamica e influente della Procreazione Medicalmente Assistita (PMA). Questi temi sono stati al centro del Congresso Nazionale della Società Italiana della Riproduzione (S.I.d.R.), organizzato a Roma, presso la sede dell’Università Medica Internazionale UniCamillus, insieme alla Società Italiana Policistosi Ovarica (SIPO).
“La genetica preimpianto – ha osservato il Professor Ermanno Greco, Presidente della S.I.d.R. – è capace di incidere in modo significativo sui tassi di gravidanza, sulla personalizzazione dei trattamenti e sulla sicurezza riproduttiva, mentre con i moderni strumenti di selezione embrionaria, da trasferire nell’utero materno, è possibile migliorare in maniera significativa il successo delle tecniche di fecondazione in vitro, soprattutto quando la donna ha più di 35 anni. Una condizione, questa, sempre più comune nei centri di PMA, dove l’età media femminile è di 38 anni, un’età in cui le anomalie cromosomiche ovocitarie sono fisiologicamente più presenti”.







