Il caso Termini sbarca in Parlamento. Gli sbandati sotto ai portici, i borseggiatori nella metro, i drogati che vagano nel deserto di piazza dei Cinquecento, la paura di chi lì ci lavora, dei pendolari e dei turisti che escono dalla stazione. Tutto quello che vi stiamo raccontando da giorni sul nostro quotidiano. Ieri a Palazzo San Macuto, nella commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie, si è parlato anche della questione sicurezza nella principale stazione romana. Ospite d’eccezione Simone Ruzzi, in arte Cicalone, il "content creator" che quattro anni fa ha iniziato a girare video sui borseggiatori nelle fermate della metropolitana. Una testimonianza preziosa del "rumore" della strada che raggiunge i palazzi della politica. «Come è cambiata Termini? », «Come vi accolgono le persone?», «Come potremmo rendere i giovani protagonisti del cambiamento?», sono solo alcune delle domande che si è sentito rivolgere lo "youtuber" dai parlamentari presenti in commissione. Interrogativi che mostrano plasticamente la distanza fra il Palazzo e i luoghi del disagio.