E infine la notizia più atroce, quella che apre il nostro giornale: lo stupro di una 23enne, domenica, all’uscita della metro Jonio, da parte di tre belve ancora da acciuffare. Mentre scriviamo, non ne conosciamo né l’identità né la nazionalità: abbiamo solo la descrizione attribuita alla vittima, che avrebbe parlato di tre uomini nordafricani. Davanti a questi episodi che gridano vendetta, indovina chi va domani a processo? Un trafficante di esseri umani? I mercanti di disperati oggetto dell’ultima inchiesta del Tempo? No: a giudizio andrà Matteo Salvini, cioè un ministro che – all’epoca, dal Viminale – si batté con forza per fermare le navi e chiudere i porti.