La prescrizione di psicofarmaci ai bambini e agli adolescenti italiani è più che raddoppiata in meno di dieci anni, secondo l’ultimo rapporto dell’Osservatorio nazionale sull’impiego dei medicinali (OsMed 2024). La fascia di età più coinvolta è quella tra i 12 e i 17 anni e i farmaci più prescritti sono gli antidepressivi, gli antipsicotici e quelli per il disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD). Questo fenomeno, che si è reso evidente soprattutto a partire dalla pandemia di Covid-19, è attualmente esteso a quasi tutti i Paesi del mondo, anche in misura notevolmente maggiore rispetto all’Italia: in Francia, per esempio, assume psicofarmaci un minore ogni 60 e negli USA uno su 4, mentre nel nostro Paese ne riceve una prescrizione uno su 175.
Nel post pandemia depressione per un ragazzo su quattro
La pandemia ha influito pesantemente sulla salute mentale e sullo stato emotivo soprattutto dei giovani: nel nostro Paese un ragazzo su quattro può essere colpito da depressione. Questo disturbo si associa a mancanza di piacere e di desiderio vitale e restringe gli orizzonti di chi ne soffre, che si trova a non saper più immaginare un futuro non caratterizzato da disgrazie e catastrofi.






