Ci risiamo: i democratici che vorrebbero censurare o, in alternativa, prendono e se ne vanno sdegnati. Il noto fumettista Zerocalcare, di sinistra e vicino alla causa pro-Pal, ha annunciato che non parteciperà alla kermesse Più Libri Più Liberi.

La decisione, comunicata con un video e un post su Instagram, arriva dopo le polemiche per la presenza della casa editrice Passaggio al Bosco, accusata — insieme ai suoi promotori — di distribuire testi che glorificano figure e ideologie nazifasciste e antisemite. "Purtroppo non sarò alla fiera romana Più Libri Più Liberi - scrive nel post Michele Rech, questo il nome all'anagrafe dell'artista -. Purtroppo ognuno c'ha i suoi paletti, questo è il mio. Quando l'ho deciso, quindici anni fa, mi pareva semplicissimo da applicare. Oggi è una specie di campo minato".

"Penso che questo - scrive ancora Zerocalcare - ci costringa a rifletterne insieme, di più, e in modo più efficace. Gente a cui voglio bene ha fatto scelte diverse, sono sicuro che sapranno far sentire le loro voci e faccio il tifo per loro. Mi spiace davvero per chi veniva apposta, cercheremo di trovare un'altra occasione per chi voleva un disegnetto sul libro nuovo". E ancora, nel video la spara grossissima: "Ho un paletto rigido: non si condividono gli spazi con i nazisti". Dunque rimarca: "Non posso partecipare a una operazione che normalizza la convivenza con questi". Non neo-fascisti, dunque, ma addirittura nazisti.