Svolta nelle indagini sulla scomparsa di Vito Mezzalira, il triestino ex dipendente di Poste italiane, originario di Modena, scomparso nel 2019 quando aveva 66 anni: sono suoi i resti trovati a inizio novembre nel pozzo della villetta dove viveva a Sagrado, in provincia di Gorizia. Lo rivela Il Piccolo spiegando che il dato è emerso dagli esami eseguiti sull'arcata dentale.
Omicidio volontario
Per la sua scomparsa sono indagati la ex convivente, Mariuccia Orlando, il fratellastro di lei, Moreno Redivo, e il figlio della donna, Andrea Piscanec. L’accusa è di concorso in omicidio volontario, concorso in sottrazione di cadavere e truffa aggravata e continuata per il ritiro della pensione di Mezzalira anche dopo la sua scomparsa.
Già a inizio 2024, i carabinieri di Gradisca d’Isonzo avevano effettuato rilievi nella villetta dove Vito Mezzalira aveva deciso di trascorrere la pensione. Erano emersi elementi ritenuti “significativi”, potenzialmente utili a chiarire cosa fosse accaduto all’interno di quella casa.
La scomparsa









