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Ultimo aggiornamento: 14:46

La prima causa italiana contro presunte violazioni del copyright legate all’intelligenza artificiale è stata avviata. Reti Televisive Italiane (Rti) e Medusa Film, società del gruppo Mediaset, hanno depositato un ricorso presso il Tribunale Civile di Roma contro la startup statunitense Perplexity AI, accusata di aver utilizzato “senza permesso e su larga scala” contenuti audiovisivi e cinematografici per addestrare i propri sistemi di AI generativa.

Secondo Rti e Medusa, l’attività della società statunitense non si limita al semplice data scraping: rappresenterebbe una violazione dei diritti d’autore e di altri diritti connessi, minacciando l’industria culturale e creativa. Con il ricorso, le due aziende chiedono il blocco immediato di qualsiasi utilizzo non autorizzato, il riconoscimento della responsabilità civile e il risarcimento dei danni, con l’applicazione di una penale giornaliera in caso di nuove violazioni.

Il caso italiano si inserisce in un contesto internazionale già teso. Negli Stati Uniti, Perplexity AI è stata citata da Encyclopaedia Britannica e Merriam-Webster per aver riprodotto articoli e definizioni protette da copyright, mentre altri gruppi editoriali, tra cui società legate a News Corp e la Bbc, hanno segnalato un uso non autorizzato dei loro contenuti per l’addestramento di modelli di AI. Anche in Giappone quotidiani come Asahi Shimbun e Nikkei hanno presentato denunce simili.