L'Associazione dipendenti laici vaticani (Adlv) sottolinea "l'eccessivo entusiasmo di alcuni commentatori circa il risultato del bilancio consolidato 2024 della Santa Sede che, dopo anni di deficit, sembra chiudere con un avanzo di 1,6 milioni di euro.
È il segno di un reale cambiamento?", si chiedono i lavoratori vaticani.
"Ci piacerebbe, innanzitutto - scrive l'associazione - veder regolarmente rispettato l'obbligo di pubblicità del bilancio preventivo e consuntivo consolidato, con il dettaglio delle voci e la relativa documentazione esplicativa /certificativa, piuttosto che leggere slides che, per quanto graficamente accattivanti, non possono dirsi esaustive per chi volesse andare più a fondo".
In merito ai costi del personale aumentati, l'associazione ricorda che è stato tagliato un biennio nei "tempi di magra", e di "sperare", che esso sia restituito.
Ed ancora: "Saranno finalmente aggiornate le tabelle retributive ferme al 2008? Verranno sanate le disparità di trattamento interne e regolarizzati i criteri d'assegnazione dei livelli funzionali? E, soprattutto, che ne sarà delle nostre pensioni? Il personale è il primo a non percepire i benefici di un maggiore incremento in questa voce di bilancio. Forse i vantaggi sono solo per specifiche fasce di personale? La crescita di questa posta di bilancio, infatti, evidentemente superiore a quella che risulterebbe dal normale adeguamento degli stipendi all'inflazione o dalla progressione degli scatti biennali, potrebbe essere legata alla crescita di stipendi apicali, a promozioni, a nuove assunzioni, all'incremento del numero dei dirigenti. La maggior parte dei dipendenti non ha di certo recuperato la perdita del potere d'acquisto dovuta all'aumento sempre crescente dei prezzi".






