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I minori violenti devono essere considerati responsabili, perché lo sono. La rieducazione va bene, ma dopo aver garantito la sicurezza delle vittime

Caro Direttore Feltri, le scrivo perché la situazione della sicurezza nelle città italiane sta diventando, a mio avviso, sempre più critica. I reati predatori continuano a crescere: furti, borseggi e rapine sono ormai all'ordine del giorno, soprattutto nei grandi centri urbani. Noi giovani, in particolare, quando usciamo la sera avvertiamo spesso una sensazione di vulnerabilità, come se la sicurezza personale non fosse più garantita. Ritengo che la tutela dell'incolumità dei cittadini debba rappresentare il primo baluardo di ogni ordinamento democratico. A questo si aggiunge un preoccupante aumento della violenza tra minori, con il fenomeno delle baby gang in costante espansione. La criminalità organizzata continua a esercitare il proprio controllo in molte aree del Paese, la microcriminalità sta erodendo il tessuto della sicurezza urbana e anche la cybersicurezza presenta criticità sempre più evidenti. Le domando: qual è la sua opinione su questo scenario? E, soprattutto, quali potrebbero essere, secondo Lei, gli interventi più efficaci per garantire una maggiore sicurezza ai cittadini? La ringrazio per l'attenzione e per il suo prezioso contributo al dibattito pubblico.