Il cane Bart, Pastore Macedone di sette anni, è morto dopo una lunga agonia iniziata il 26 novembre, quando è stato trovato ferito da un pallettone da cinghiale nelle campagne di Montegranaro. La sua storia ha commosso la comunità e ha acceso i riflettori su un caso che vede coinvolto un cacciatore della zona. I proprietari, Donato Florio e la moglie Mariella, hanno denunciato l’accaduto e chiedono che il responsabile si faccia avanti.
Il ritrovamento e la corsa disperata in clinica
Bart non ce l’ha fatta Bart. Il cane per giorni ha lottato tra la vita e la morte nella clinica veterinaria di Tolentino. La sua agonia è iniziata giovedì 26 novembre, quando i proprietari lo hanno trovato in fin di vita, ferito da un pallettone da cinghiale nelle campagne di Montegranaro. Quel giorno il cane era uscito come sempre per la sua passeggiata mattutina insieme alla madre e alla sorella. Solo loro due però erano tornate a casa.
I coniugi Florio hanno iniziato subito a cercarlo, ma nessun richiamo dava riscontro. Più tardi, insieme agli agenti della polizia municipale, la moglie lo ha trovato vicino a un capanno, in fin di vita: qualcuno gli aveva sparato lateralmente, sul collo, con un pallettone da cinghiale, il tutto è accaduto sotto le cantine dell’azienda vinicola Rio Maggio.






