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Tra il 15 e il 18 dicembre atteso il deposito della causa. Gestione Morselli nel mirino

Nel bel mezzo del difficilissimo salvataggio dell'ex Ilva il governo è pronto a giocarsi un importante asso nella manica: la causa legale - rivista al rialzo - contro la gestione dei franco-indiani di Arcelor Mittal. Secondo indiscrezioni raccolte dal Giornale, l'atto dovrebbe essere depositato a metà mese, tra il 15 e il 18 dicembre, quindi subito dopo la nuova tornata di manifestazioni di interesse previste per l'11 dicembre. E - notizia ancora più rilevante - prevederebbe un conto molto più salato delle prime stime rivelate a metà ottobre dal ministro delle Imprese Adolfo Urso: ammonterebbe infatti a 5 miliardi la cifra di procurato danno ridefinita da Mimit e commissari che stanno gestendo l'amministrazione straordinaria. Un miliardo in più dell'iniziale perizia.

Pronta, dunque, un'azione di responsabilità, o risarcitoria, verso gli amministratori sotto la gestione Mittal, in particolare sotto la guida di Lucia Morselli, ex amministratore delegato del gruppo al momento indagata per associazione a delinquere finalizzata all'inquinamento.