«Siamo costretti a chiudere l’accesso quando non è possibile la sorveglianza a causa del degrado e del comportamento irrispettoso del luogo sacro, ma soprattutto per gli atti di blasfemia. Abbiamo bisogno di volontari che collaborino con i sacerdoti per rendere più sicuro questo luogo sacro». Partiamo da qui: da un cartello all’ingresso della Cappella all’interno della stazione ferroviaria di Roma Termini che recita queste parole, che ci ha segnalato un residente dell’Esquilino. Ieri mattina ci siamo recati sul posto per verificare.
Termini, nella Cappella della stazione l'acqua santa diventa pipì: viaggio nel degrado
«Siamo costretti a chiudere l’accesso quando non è possibile la sorveglianza a causa del degrado e del comportamento irrispettoso d...






