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Ci sarà tutta l'opposizione tranne Schlein e Landini. Focus sulla giustizia in vista del referendum. Nove giorni di incontri dal 6 al 14, con 450 relatori per 82 panel
Più Sanremo, meno Maga. Con la politica stretta che lascia spazio al nazionalpopolare e l'imminente campagna referendaria sulla separazione delle carriere che fagocita la folta pattuglia di ospiti internazionali che ha caratterizzato le ultime edizioni di Atreju. Alla tradizionale kermesse di FdI che si aprirà sabato ai piedi di Castel Sant'Angelo, infatti, ci sarà sì il presidente dell'Autorità palestinese Abu Mazen, ma nessun esponente del turbotrampismo come era accaduto gli ultimi due anni, nel 2023 con Elon Musk e nel 2024 con il presidente argentino Javier Milei. "Una scelta del tutto casuale", assicura Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione del partito. Ma che sembra più adatta a un edizione di Atreju che di fatto già guarda alla campagna elettorale permanente che dal referendum confermativo sulla giustizia di fine marzo-inizio aprile ci accompagnerà fino alle politiche della primavera 2027.







