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La Cassazione ha disposto la restituzione di alcuni oggetti sequestrati a Mario Venditti, ma il computer risulta proprietà della procura di Pavia
Una vicenda labirintica quella che vede l’intrecciarsi tra le nuove indagini sul delitto di Garlasco a Pavia e l’inchiesta Clean 2 condotta dalla procura di Brescia: e oggi si torna a parlare del computer in uso all’ex pm Mario Venditti, computer per il quale la Cassazione ha disposto la restituzione all’indagato.
A seguito, appunto, della pronuncia della Corte di Cassazione, che per la terza volta ha annullato il sequestro dei device di Venditti, indagato per corruzione, il legale dell’ex pm, Domenico Aiello, ha fatto istanza alla procura di Brescia e alla procura di Pavia per riavere il personal computer che contiene dati e documenti di Venditti, il quale lo aveva in uso anche dopo essere andato in pensione dalla magistratura.






