Si parla di sicurezza, di degrado, di identità. Al centro campeggia la bandiera italiana. E l’Italia è richiamata a ogni piè sospinto: l’italianità, l’identità italiana a rischio, la battaglia per gli italiani, in primis. La cornice è il primo appuntamento al Sud del comitato "Remigrazione e riconquista", riunito lo scorso 29 novembre all’hotel Atleti di Foggia.
Il comitato sostiene la proposta programmatica sulla remigrazione, parola ormai entrata nel gergo corrente dei movimenti di ultradestra che in buona sostanza sta per rimpatri forzati. E ha fatto il suo approdo al Sud a partire da Foggia, alla presenza del consigliere regionale uscente in quota Lega Joseph Splendido – non riconfermato all’ultima tornata - e del consigliere comunale di Fratelli d'Italia Luigi Fusco, oltre a Rita Montrone, candidata nella lista di Fdi nell’ultima tornata regionale. I coordinatori del comitato foggiano saranno Rocco Finamore e Andea Petito, esponenti di Casapound.
Sotto il cappello della remigrazione c'è dunque un raccordo tra destra di governo ed estrema destra, quantomeno sul piano locale. Dove esponenti di partito si affiancano a figure del panorama dell’ultradestra come accaduto a Foggia. La location è stata scelta come punto di partenza per un radicamento al Sud del comitato, sul presupposto che la "città è stata segnata anche dal fenomeno del caporalato che da anni coinvolge profondamente il territorio". Ma l’obiettivo dichiarato è di raggiungere 50mila firme per la proposta di legge sulla remigrazione e organizzare iniziative in tutta Italia allo stesso grido: "Ne va del futuro della Nazione".






