GALLARATE (VARESE). C'è anche la Lega al Remigration Summit di Gallarate, il contestato raduno di matrice xenofoba e neonazista che si sta tenendo al teatro comunale Condominio, nella cittadina del Varesotto. Alla base del movimento per la remigrazione c'è l'idea di una espulsione di massa di immigrati regolari e irregolari.
La prima presenza leghista, anche se solo istituzionale è quella di Andrea Cassani, segretario provinciale del Carroccio, che ieri ha concesso gli spazi ricreativi del Comune per lo svolgimento della manifestazione nonostante le polemiche politiche. Ma l'appoggio al raduno era già arrivato dalla generale Roberto Vannacci, neo nominato vice segretario della Lega, che in una intervista alla Stampa qualche giorno fa aveva dichiarato che avrebbe «partecipato volentieri” se non fosse per una «sovrapposizione di impegni». Ieri, poi, lo stesso Matteo Salvini aveva accolto con favore i temi di cui si parla al convegno: «L'immigrazione di massa è un problema devastante ed enorme, lo credo anche io». Insomma, quasi una comunione d'intenti con quelli che sono i temi alla base del movimento per la remigrazione. Fino alla presenza ufficiale al summit di questa mattina del responsabile Esteri dei Giovani Leghisti Davide Quadri: «Come Lega parliamo da molto tempo di remigrazione. Ci sono Paesi che hanno invertito il trend adottando questa soluzione. Giusto ascoltare i modelli esteri. Salvini è stato chiaro». E sull'impegno del governo in tema di immigrazione precisa che «non spetta a me dettare la linea» ma non esclude che il tema possa finire nell'agenda dell'esecutivo.











