I sindacati Fim, Fiom, Uilm e Usb di Taranto hanno proclamato uno sciopero a oltranza a partire dalle 12 di oggi e fino a nuova comunicazione, per protestare contro il Piano presentato dal governo.

La mobilitazione, spiegano le sigle in una nota congiunta, ha l'obiettivo di richiedere un incontro urgente per l'apertura di un unico tavolo a Palazzo Chigi, finalizzato a ottenere il ritiro del Piano e ad avviare "un confronto serio e costruttivo" sui diritti, sulla sicurezza e sul futuro dei lavoratori. Lo sciopero viene definito "un momento fondamentale per difendere i diritti di tutti i lavoratori e garantire stabilità e dignità".

Il Piano del governo

Il piano illustrato dal governo per »Taranto prevede, tra i punti salienti, la cassa integrazione aumentata a 5.700 persone, che poi arriveranno a 6.000 (motivo delle proteste) e interventi di manutenzione – tra gli altri – su altoforno 2, altoforno 4, acciaieria 2, treno nastri 2, e da marzo 2026 su altoforno 1, ove dissequestrato, centrali elettriche, cokerie, acciaieria 1, treno nastri 2.

La protesta a Genova