«Il tema della sicurezza è centrale nella nostra città. Stiamo assistendo in questi anni a due cose correlate: la riduzione degli organici di polizia è un fatto, l’ultimo rapporto del Ministro dell’Interno segnala un deficit di 11 mila agenti di polizia in Italia, per Torino vuol dire circa 200 agenti e una decina di volanti in meno. C’è una mancanza di investimenti sul presidio del territorio e questo si riflette su un altro dato che è l’incremento dei reati». Sono queste le parole del sindaco Stefano Lo Russo, che oggi nell’abituale chiacchierata del martedì mattina ai microfoni di To Radio ha parlato soprattutto di temi che riguardano la sicurezza in città, a pochi giorni dall’assalto alla redazione de La Stampa. Un tema che da tempo viene portato avanti dal primo cittadino, che chiede di affiancare ai progetti di rigenerazione urbana una presenza maggiore delle forze dell’ordine nei quartieri.

Piano sicurezza urbana: il sindaco chiede più forze dell’ordine

«Credo che sia opportuno sederci attorno a un tavolo con tutte le istituzioni per lavorare a un piano di sicurezza urbana, ma servono poliziotti per le strade e anche le volanti che arrivano in fretta, bisogna garantire una presenza fisica dello Stato che è dovere del sindaco richiedere con forza – ha detto Lo Russo – A Torino sono stati persi quasi 200 agenti nell’ultimo anno solare, con il blocco del turnover al 75% vuol dire che ogni quattro che vanno in pensione ne assumiamo solo tre e i numeri sono destinati ulteriormente a scendere. Per questo motivo occorre invertire la rotta, la sicurezza è una priorità delle città italiane e anche di Torino, spero in un cambio di rotta e in un investimento serio sulla sicurezza urbana».