Immaginate un navigatore che non sbaglia mai strada. O un sistema di allerta che prevede un’alluvione, una tempesta, un’ondata di calore. O, ancora, un forno che mantiene stabile la temperatura, cuocendo alla perfezione la torta o l’arrosto. Sono alcuni degli obiettivi che si potranno raggiungere anche grazie ai risultati di una nuova ricerca condotta dagli scienziati dell’Atomic Quantum Structure Laboratory dell’Università di Trieste e dell’Istituto nazionale di ottica del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), poi pubblicata sulle riviste Quantum Science and Technology e su Physical Review Letters.
Il team ha sviluppato una tecnica che consente di osservare singoli atomi di itterbio, un metallo molto leggero spesso utilizzato nei laboratori di fisica, con una precisione mai ottenuta prima, un passo fondamentale per realizzare molte tecnologie di prossima generazione.
La fotografia degli atomi
La prima novità dello studio riguarda la capacità di fotografare gli atomi in modo rapido. “Fino a oggi questi ultimi erano fotografabili dal microscopio solo tramite un’illuminazione prolungata, che però li riscaldava e ne provocava quindi il movimento, rendendo difficile ottenere un’immagine nitida”, spiega Francesco Scazza, professore di Fisica della materia all’ateneo triestino e responsabile del laboratorio.







