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Ultimo aggiornamento: 9:05

Il deputato del Pd Piero Fassino fa da ponte con i colleghi di maggioranza verso Israele, Paese che comunque, ha detto oggi pomeriggio collegato in diretta dal Parlamento di Gerusalemme, per lui “è una società aperta, una società libera, una società democratica, una società che anche su questi due anni – quelli dell’invasione della Striscia di Gaza, ndr – e sulle prospettive ha una dialettica democratica per chi propone certe soluzioni e chi ne propone altre”. Senza specificare le soluzioni in campo, tra cui al momento avrebbe dovuto menzionare anche il genocidio in corso. Ilfattoquotidiano.it ha provato a contattare Fassino per ulteriori chiarimenti, ma al momento risulta irraggiungibile.

Nonostante la segretaria del Pd Elly Schlein abbia criticato fino a poche settimane fa i rapporti con il governo di Netanyahu e chiesto a Giorgia Meloni nello specifico di interrompere quelli militari, il deputato dem ha parlato alla Knesset col gruppo di collaborazione parlamentare previsto dal protocollo con Israele con la finalità di rilanciare l’amicizia tra i due popoli a fianco del leghista Paolo Formentini, presidente del gruppo, e al deputato di Forza Italia, Andrea Orsini. Il dem non compare nemmeno tra i membri ufficiali sul sito della Camera: la lista annovera, oltre a Formentini e Orsini, Giuseppe Provenzano (Partito Democratico), responsabile esteri di Schlein, Stefano Giovanni Maullu (Fratelli d’Italia) e Alfonso Colucci (M5S). I dem prendono le distanze: Provenzano, fanno sapere dal partito, non era informato della missione, comunque Fassino gli era già subentrato nel gruppo e la pagina web non è stata ancora aggiornata.