Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Sia i violenti sia i politici credono d'avere in tasca la verità con cui risolvere tutti i problemi sociali
Perché la sinistra italiana, in un modo o nell'altro, difende sempre i violenti? Su questo punto bisogna essere chiarissimi: perché ne condivide gli "ideali". Sia i violenti sia i politici credono d'avere in tasca la verità con cui risolvere tutti i problemi sociali e, quindi, ritengono che non esista un prezzo troppo alto da pagare per realizzare finalmente una società così bella, giusta e perfetta. Sì, certo, qualcuno sbaglia, assalta La Stampa, mette a ferro e fuoco le città, manda i poliziotti in ospedale ma il suo "ideale" è comunque buono e non va rifiutato. Il meccanismo mentale che c'è alla base sia della violenza sia della tolleranza della violenza è quello della logica della frittata della società giusta e vera che è conosciuta esclusivamente da chi fa parte del meraviglioso mondo della sinistra. La logica della frittata è sbagliata non solo nella pratica ma anche nella teoria. Si sono rotte milioni e milioni di uova esseri umani ma la frittata non è mai riuscita. Perché? Perché la frittata la società giusta e vera che risolve tutti i problemi sociali: il comunismo non esiste. È un inganno. Purtroppo, questo inganno - che dura dalla Rivoluzione d'ottobre del 1917, che si è cercato di realizzare nel Novecento con lo sterminio di massa, che è fallito e che nonostante il fallimento storico è ancora tra noi come cattiva coscienza e pessima cultura illiberale - è proprio ciò che lega "idealmente" o "culturalmente" i violenti e la sinistra. È un preciso fatto storico che la fine del Pci non è coincisa con la necessaria critica della ragion comunista che, al contrario, è ancora usata in sede di interpretazione storiografica per giustificare gli errori e gli orrori del comunismo.






