L’integrazione e il lavoro. E poi l’inverno demografico, insieme alla fuga dei giovani dall’Italia. Il ruolo degli immigrati stranieri all’interno di un momento storico complesso per il mercato del lavoro nazionale è il tema posto al centro del dibattito da parte di Confindustria Lombardia. Che con il patrocinio di Regione Lombardia e in collaborazione con Assolombarda e Confindustria Bergamo ha organizzato l’evento “Internazionalizzazione e capitale umano: la Lombardia e la sua filiera tecnico professionale protagonisti nel mondo.

L’obiettivo è delineare possibili soluzioni, in linea con il modello di sviluppo regionale e all’interno di un quadro nazionale ed europeo, rappresentato dalla cornice del Piano Mattei.

I numeri di partenza sono in effetti inequivoci: nel quadriennio 2025-2029 si stima un fabbisogno per i settori privati di circa 617mila lavoratori stranieri, di cui 245mila unità per la sola industria. La Lombardia è la regione dove si prevede la necessità di oltre 146mila lavoratori, il 24% del totale nazionale. Come agire? A fronte del continuo esodo di giovani italiani l’unica via possibile, in attesa di invertire i trend demografici, è quella di inserire con successo personale dall’estero. Schema che le associazioni imprenditoriali del territorio hanno già avviato.