Dai farmaci innovativi ei vaccini sperimentali per combattere il cancro e le patologie neurologiche, ai nuovi approcci digitali per la salute mentale e la robotica. Angelini Ventures (il veicolo del colosso della farmaceutica per il sostegno economico alle imprese) e la Banca europea degli investimenti (Bei) si alleano per finanziare le start up europee che combattono nei settori della salute e delle biotecnologie, puntando a mobilitare fino a un miliardo di euro.
L'accordo, che rientra nella strategia del Bei per rafforzare la competitività europea in un settore chiave dell'industria continentale, rendendoci più indipendenti da Usa e Cina, prevede la creazione di un fondo di investimenti da 150 milioni.
È la prima operazione di questo tipo nel settore della salute per la Bei, all’interno di TechEu, il programma che punta a investire 70 miliardi fino al 2027 per la crescita dell’innovazione e della leadership tecnologica in Europa. Con l’obiettivo di mobilitare fino a 250 miliardi. Si tratta di un’emergenza da risolvere, visto che quasi il 30% delle start up europee si è trasferito al di fuori dell’Ue e solo l’8% al livello globale ha sede in Europa. Gli investimenti, nel Vecchio Continente, sono valsi 57 miliardi, contro i 70 miliardi in Asia e i 210 miliardi negli States.







