Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Giorgetti pronto a rispondere al Parlamento. L'ombra della turbativa sul mercato

"Il comportamento del governo non è oggetto d'inchiesta". Se qualcuno sperava che l'indagine aperta dalla Procura della Repubblica di Milano sulla scalata del Monte dei Paschi di Siena a Mediobanca si trasformasse in un siluro giudiziario contro il governo Meloni, la delusione arriva direttamente dai vertici della Procura, che ieri accettano di incontrare informalmente la stampa per fare il punto sulla indagine uscita allo scoperto giovedì scorso, con effetti sismici sui mercati finanziari. È l'indagine che vede indagati per aggiotaggio e ostacolo alla vigilanza l'amministratore delegato di Mps, Luigi Lovaglio, insieme all'imprenditore Francesco Gaetano Caltagirone e a Francesco Milleri, alla guida di Delfin, la holding del gruppo Luxottica. E un passaggio del decreto di perquisizione eseguito giovedì aveva fatto ipotizzare che i pm si accingessero a accendere un faro anche sulle eventuali responsabilità del ministero dell'Economia e delle finanze, retto dal leghista Giancarlo Giorgetti, perchè l'attacco vittorioso di Mps a Mediobanca, con la conquista dell'86% delle azioni, è stato reso possibile dalla cessione dal Tesoro a Caltagirone e Delfin di un pacchetto di azioni di Mps con una procedura definita "anomala" e "opaca". E da più parti si era concluso che la Procura fosse intenzionata a mettere sotto accusa il governo.