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Il presidente del Consiglio di difesa russo e ideologo di Putin Sergey Karaganov: "L'atomica un'opzione"

"Non esistono condizioni immediate per mettere fine al conflitto in Ucraina. Le cause sono troppo profonde. Risalgono al 1994, quando la Nato iniziò ad espandersi. Io già allora scrivevo che quell'espansione ci avrebbe portato alla guerra. Oggi l'unico modo per uscirne è un cambio totale delle élite europee. Sono fallite sul piano morale, economico e politico e per restare al potere alimentano la guerra. Per uscirne vanno sconfitte definitivamente". Sergey Karaganov, 73 anni, Presidente del Consiglio per la Politica Estera e di Difesa di Mosca è, da quasi quarant'anni, una delle voci più ascoltate del mondo accademico russo. Le sue idee hanno influenzato le politiche di Boris Eltsin e di Vladimir Putin. Le sue tesi sulla necessità di difendere le minoranze russe anche al di fuori dai confini della Federazione sono diventate la base ideologica per l'Operazione Speciale in Ucraina. Ma Karaganov ha anche contribuito alla riformulazione della dottrina strategica sull'uso delle armi nucleari varata nel 2024 da Vladimir Putin. Ed è uno dei più agguerriti avversari dei tentativi europei di inserirsi nelle trattative sull'Ucraina.