Una catastrofe. Il bilancio delle vittime delle inondazioni e delle frane che hanno colpito la regione di Sumatra, in Indonesia, è impressionante: il conteggio è salito a 712 morti mentre i soccorritori cercano nel fango e nelle macerie altre 472 persone ancora disperse. Un milione sono gli sfollati. In Sri Lanka sono morte 410 persone e 352 risultano disperse, mentre in Thailandia sono morte 181 persone. Il bilancio complessivo delle catastrofiche alluvioni nella regione è di 1.200 vittime e 800 dispersi.
Giorni di forti piogge monsoniche hanno inondato vaste aree, lasciando migliaia di persone bloccate e molte aggrappate ai tetti in attesa di aiuto. Le squadre di soccorso sono al lavoro nel tentativo di raggiungere i sopravvissuti e recuperare altri corpi. Un’intera parte del territorio è stata stravolta, come si rileva dal confronto delle foto satellitari.
Per l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), ciò che sta accadendo è "un altro promemoria di come il cambiamento climatico sta provocando fenomeni meteorologici sempre più frequenti ed estremi, con effetti disastrosi", ha osservato da Ginevra il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus. L'Oms, ha aggiunto, "sta dispiegando sul terreno squadre di risposta rapida e sta distribuendo beni di prima necessità".






