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Ultimo aggiornamento: 16:28

Almeno 1300 morti, centinaia di dispersi e milioni di sfollati. Un disastro che ha pochi precedenti nella storia. È la fotografia del sud-est asiatico che da giorni è flagellato dalle alluvioni. Intere giornate di forti piogge monsoniche hanno messo in ginocchio le popolazioni in Indonesia, in Sri Lanka e Thailandia.

Il Paese più colpito è l’Indonesia, dove il bilancio è di 712 morti e 475 dispersi. I soccorritori stanno lottando per raggiungere i villaggi dell’isola di Sumatra, dove acqua e fango ha spazzato via strade e ponti. Sono stati dispiegati elicotteri e imbarcazioni, ma le autorità avvertono che il peggioramento delle condizioni meteorologiche e le infrastrutture danneggiate stanno rallentando le operazioni.

L’Agenzia di meteorologia, climatologia e geofisica (BMKG) ha dichiarato che un’allerta precoce per il ciclone tropicale Senyar, uno dei fattori scatenanti di inondazioni e frane in gran parte di Sumatra, era stata emessa otto giorni prima, come ha dichiarato nella giornata di ieri 1° dicembre il direttore Teuku Faisal Fathani.