Settant'anni fa negli Stati Uniti avvenne l'atto di coraggio che cambiò la storia e divenne cruciale per il movimento per i diritti civili.
L'1 dicembre del 1955, infatti, Rosa Parks, una sarta e attivista di 42 anni, si rifiutò di cedere il suo posto ad un bianco su un autobus in Alabama violando il divieto che obbligava i neri ad alzarsi nei settori, cosiddetti, "comuni".
Per quel gesto la donna fu portata in carcere e, in risposta all'arresto, la comunità afroamericana di Montgomery diede il via al boicottaggio degli autobus che durò 381 giorni.
Le proteste dilagarono poi anche in altre città degli Stati Uniti e l'anno successivo, il caso di Rosa Parks arrivò alla Corte Suprema.
I giudici all'unanimità stabilirono che la segregazione sugli autobus dell'Alabama era "incostituzionale".







