Settant'anni fa, Rosa Parks si rifiutò di cedere il posto a un passeggero bianco su un autobus di Montgomery, in Alabama.
Quel gesto semplice ma determinato la rese un’icona mondiale della giustizia e dei diritti civili degli afroamericani. Il suo “no” segnò l’inizio di un lungo boicottaggio dei mezzi pubblici della città, aprendo una nuova era nella lotta contro la segregazione razziale.
Il rifiuto più famoso
Era il primo dicembre 1955 quando Rosa Parks (nata Rosa Louise McCauley), una sarta afroamericana che abitava in periferia e ogni giorno prendeva l’autobus per andare al lavoro nel centro di Montgomery, capitale dell’Alabama, negli Stati Uniti. Stanca dopo una giornata di lavoro, non trovando posti liberi nel settore riservato agli afroamericani, decise di sedersi nei posti dedicati ai bianchi. Dopo qualche fermata l’autista le chiese di lasciare libero quel posto a un bianco salito dopo di lei. Era lo stesso autista che 12 anni prima l’aveva obbligata a scendere dal bus perché era salita nella parte anteriore della vettura invece che nel retro, come all’epoca prevedevano le leggi segregazioniste. Stavolta però lei rifiutò di alzarsi. Per questo no, Rosa Parks fu arrestata e processata.






