Undici mesi convertiti in una multa di cinquemila euro è la pena concordata con procura e tribunale a Torino da Luca Ferrua, giornalista che era indagato insieme ad altre quattro persone in un procedimento relativo presunti favori intorno alla promozione in chiave turistica del 'Fricassé', un piatto tipico di Baldissero (Torino). Ferrua è stato direttore di «Il gusto», portale enogastronomico del gruppo Gedi (estraneo alla vicenda), dal quale si è dimesso il primo giugno 2024 dopo l'apertura dell'inchiesta.
Gli inquirenti si erano concentrati soprattutto sulla somma di 48 mila euro - provenienti da fondi pubblici - percepiti da una società collegata a Ferrua per una campagna sul 'Fricassé'. L'ipotesi di corruzione è caduta al termine delle indagini preliminari; la contestazione è stata trasformata in concorso in truffa e turbativa d'asta. «La conversione in una pena pecuniaria - dichiara il suo difensore, l'avvocato Luigi Chiappero - tiene conto dei tanti aspetti positivi emersi nel corso del procedimento. La somma in questione è stata restituita, la manifestazione è stata pagata di tasca nostra e ha anche avuto successo. Quanto alle condotte portate al vaglio del giudice, eravamo al confine fra il reato vero e proprio e la violazione amministrativa».






