Assolta l’avvocata Alessia Pontenani, legale di Alessia Pifferi, che era imputata di falso e favoreggiamento. Stessa decisione per lo psichiatra ed ex consulente della difesa Marco Garbarini e per tre ex psicologhe di San Vittore.
Lo ha deciso il giudice Roberto Crepaldi, nell’ambito del cosiddetto processo “Pifferi bis”, nel quale in sostanza si contestava agli indagati un’attività di «manipolazione» per aiutare la donna – condannata nel filone principale a 24 anni in appello per aver lasciato morire di stenti la figlia Diana – a ottenere una perizia psichiatrica. Tra le accuse ipotizzate, anche il tentativo di indirizzare l’esito dell’accertamento verso un «vizio parziale di mente».
Il gup ha assolto in abbreviato i cinque imputati con formula piena «perché il fatto non sussiste». Per un’accusa residuale, assoluzione per «particolare tenuità del fatto». Aveva scelto invece il rito ordinario una quarta psicologa e per la sua posizione il giudice ha disposto il proscioglimento dalle imputazioni principali e il rinvio a giudizio, ma solo per falso in relazione a dei corsi di formazione (un’imputata ha già patteggiato), accusa che non c’entrava con la manipolazione. Tra i difensori gli avvocati Francesca Beretta, Adriano Bazzoni, Corrado Limentani, Mirko Mazzali e Alessandro Pistochini. Il pm Francesco De Tommasi aveva chiesto pene fra i 3 e i 4 anni.











