MESTRE (VENEZIA) - Un malore improvviso e una morte ancora senza spiegazioni. Se n'è andata a soli 22 anni, Sofia Greguoldo, giovane appassionata di arte e piena di progetti di vita di cui domani pomeriggio saranno celebrati i funerali nella chiesa di Santa Maria Goretti in vicolo della Pineta, a Carpenedo, a 11 giorni di distanza dalla scomparsa.

Su di lei, infatti, è stata eseguita l'autopsia per capire che cosa sia successo lo scorso 21 novembre quando è andata in arresto cardiaco e, nonostante i soccorsi tempestivi, non si è mai più ripresa. Sofia abitava col compagno Sebastiano in una casa di Marghera. Quel giorno, mentre in città si festeggiava la Madonna della Salute, la ragazza, subito dopo essersi alzata al mattino, aveva accusato mal di stomaco, nausea e un malessere generale crescente, tanto da allertare i genitori al telefono. Papà Fabio, intuito che si trattasse non di un'influenza, ma di qualcosa di più serio, aveva chiesto l'intervento del Suem al 118 e si era precipitato a casa della figlia, dove a stretto giro era arrivata anche la madre Pamela.

Il quadro era via via precipitato: il cuore di Sofia ha smesso di pulsare e la corsa dell'ambulanza a sirene spiegate e alta velocità verso il Pronto soccorso è stata purtroppo vana, con i sanitari che hanno dovuto arrendersi dopo aver tentato più volte le manovre di rianimazione. Una delle ipotesi è che alla base del malore ci sia stata un'embolia, ma bisognerà aspettare il referto degli approfondimenti clinici per capire esattamente cosa sia successo. Distrutti i genitori. «Nostra figlia non ha mai avuto problemi di salute che facessero presagire quello che è accaduto. Siamo sotto choc». Da piccola Sofia aveva frequentato le scuole elementari e le media a Carpenedo nel quartiere dove si trova la chiesa dove aveva fatto i sacramenti e che domani alle 15 ospiterà i funerali, celebrati da don Narciso Danieli, che conosce la famiglia. Poi alle superiori era andata a Venezia, al liceo artistico Marco Polo.