Prosegue l’altalena delle borse, con l’ottimismo – però – tornato a farla da padrone. Le possibilità che la Federal Reserve tagli i tassi già la prossima settimana superano l’85% secondo i calcoli del CME FedWatchTool, mentre i mercati che puntano su altre sforbiciate al costo del denaro anche nel 2026.

Le crescenti speranze per un accordo fra Russia e Ucraina, poi, hanno sostenuto i listini azionari europei. Ecco, quindi, che sono tornati gli acquisti, in particolare sul comparto tecnologico.

“A 20 anni facevo il muratore Ora trasformo in magliette le idee dei Big di auto e tech”

Dopo il crollo delle scorse settimane, torna a sorridere il bitcoin. Le quotazioni della principale criptovaluta – che venerdì 21 novembre avevano raggiunto dei minimi sotto gli 81.000 dollari, sono risalite di circa 10.000 dollari, posizionandosi fra i 90 ed i 92.000 dollari. I massimi storici (raggiunti meno di due mesi fa, quando il prezzo arrivò a 126.000 dollari) sono ancora lontani, ma si rivede un certo ottimismo anche qui. Scenario simile anche per le altre principali criptovalute, come Ethereum, che naviga in area 3.000 dollari. Complessivamente il settore mostra ancora una notevole correlazione con il Nasdaq ed il settore tecnologico americano.