Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

Ultimo aggiornamento: 7:55

di Alberto Minnella

In Sicilia il credito alle PMI non riparte, e non per carenza di risorse nel sistema. Gli istituti presenti sull’isola mostrano solidità patrimoniale, raccolta stabile e margini che risentono meno del previsto della discesa dei tassi. Eppure proprio nel territorio che avrebbe più bisogno di investimenti il rubinetto resta solo parzialmente aperto. La regione diventa così un banco di prova di quanto il sistema bancario italiano riesca davvero a sostenere l’imprenditoria più fragile. Le cifre sono nette: solo il 27% delle microimprese siciliane ottiene un finanziamento e il 22,8% delle richieste viene respinto, contro una media nazionale del 13,5%.

Secondo l’ultimo rapporto L’economia della Sicilia (Banca d’Italia, 2025), la contrazione dei prestiti alle imprese si è attenuata nei mesi estivi fino quasi ad annullarsi. Un dato positivo, ma ancora ciclico e non strutturale: i flussi restano deboli e il rimbalzo non modifica il quadro di fondo. La qualità del credito mostra inoltre un leggero deterioramento, con il tasso di non performing in crescita dall’1,8 al 2%. Un’evoluzione contenuta ma sufficiente a mantenere prudente l’offerta bancaria.