Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Gli artigiani patiscono da sempre l'assenza di strumenti finanziari a loro dedicati
Nel nostro Paese non viene naturale considerare l'artigiano un imprenditore. Nei suoi riguardi prevale l'immagine della manualità. Una sorta di Geppetto del XXI° Secolo aggrappato al suo scalpello. Tuttavia l'artigiano è il soggetto che fa del proprio lavoro un'impresa. Certo piccola, ma attività imprenditoriale a tutti gli effetti. Per questo equivoco, l'artigiano ha pagato in termini di incomprensione dei decisori politici. Sempre e comunque fanalino di coda. Come se, invece, il contributo della categoria (micro e piccole imprese) non fosse un asse portante dell'economia. Parliamo, in modo particolare, di travagli sul terreno finanziario. Ho letto che a giugno 2025 il calo dei prestiti bancari alle imprese fino a 20 addetti è stato del 5% rispetto al 2024. Un trend negativo che va avanti da anni. Questo deficit non favorisce l'impegno delle realtà imprenditoriali che hanno in animo di attrezzarsi, anche a livello tecnologico, per reggere una competizione che non guarda in faccia nessuno.






