Due ventenni calabresi, tre donne della provincia di Chieti, tre operai egiziani emigrati in Sardegna, un 21enne di Torino e un ragazzo di poco più grande vicino Alessandria, un padre 38enne a Catania e un 54enne che viaggiava in autostrada a Salerno. Dodici persone hanno perso la vita questa domenica sulle strade di tutta Italia. La maggior parte degli incidenti ha una dinamica poco chiara, con scontri frontali o auto uscite di strada per ragioni sconosciute.

Per tutti valgono le parole dedicate dal vescovo di Cassano allo Ionio Francesco Savino a Chiara e Antonio, i due ragazzi morti all’alba in provincia di Cosenza: “Oggi il nostro silenzio pesa come una pietra. Non erano solo due nomi, erano vita che sbocciava”. Sui social si sono moltiplicati i messaggi di cordoglio, fra cui: “Avrete sempre vent’anni”.

Chiara Garofalo e Antonio Graziadio viaggiavano alle quattro del mattino lungo la statale 106 Jonica, in provincia di Cosenza. Sono morti quando la loro Panda si è scontrata frontalmente con un’Alfa Romeo Mito all’altezza di un incrocio, per cause da accertare. Altri due loro amici di 16 e 18 anni sono ricoverati in gravi condizioni, mentre gli occupanti dell’Alfa sono rimasti feriti in modo lieve. Chiara aveva compiuto 20 anni pochi giorni fa e lavorava nel panificio di famiglia, mentre Antonio, che era alla guida, era elettricista.