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La Lega chiede che "siano tolte le cittadinanze (dis)onorarie assegnate a questa 'signora' che ogni giorno si distingue in peggio". Sul centro sociale, Tajani e Gasparri: "Fonte di violenza"; "Non ha nulla di sociale"

Spalle al muro. Senza se e senza ma. Francesca Albanese finisce nel mirino della Lega che, senza tanti giri di parole chiede che "siano tolte le cittadinanze (dis)onorarie che sono state assegnate a questa 'signora', che ogni giorno si distingue in peggio". L'annuncio, condiviso via Instagram, è rivolto direttamente alla relatrice speciale dell'Onu sui territori palestinesi occupati che viene richiamata in una foto e un titolo di giornale, dopo il blitz dei Pro pal nella redazione della Stampa.

Blitz che riaccende i riflettori su Askatasuna. Tra i nominativi dei manifestanti identificati dalla Digos di Torino, anche attraverso filmati, ci sono, infatti, attivisti del centro sociale. E proprio su questo si è pronunciato il vicepremier e leader di Forza Italia, Antonio Tajani. "Assolutamente sì, va chiuso", le sue parole a margine dell'assemblea di Noi moderati in corso a Roma. "Noi da tempo l'abbiamo detto, anche come Forza Italia. Ci sono state tante manifestazioni di FI per chiedere che vada chiuso questo centro sociale anarchico, perché è fonte costante di aggressione e di violenza", ha aggiunto Tajani.